volevo solo dire un paio di cose
che Roger Waters è una mente che rasenta la genialità (per non dire che ci sguazza proprio dentro).
che The Wall è uno Spettacolo che fa drizzare i più malenchi peli del tuo intero plotto dall’emozione (cit.).
che mi sono scorticata le mani per la foga di applaudire.
che Roger ha 67 anni ed è più tonico di tanti ventenni (oltre ad assomigliare scandalosamente a Richard Gere).
che i camionisti appizzano i santini di padre Pio sul retro dei tir, seminando funesti presagi.
che la sacra fratellanza floydiana copre tre o quattro generazioni. E ne coprirà altre, dato che alla mia eventuale (sventurata) discendenza spetteranno sedute di questo tipo davanti al film di The Wall 
che le animazioni di Gerald Scarfe sono perfettamente disturbanti e violente.
che il 1979 è il 2011 e non è cambiato proprio nulla.
che la mafia russa è tra noi. L’agente Smith pure e guiderà la/e macchina/e accanto alla tua mentre sarai in coda per uscire dall’autostrada.
che imbracciare un mitra e crivellare il pubblico deve essere grandiosamente catartico.
If I had my way, I’d have all of you shot!
vabbè, insomma, per farla breve: un concerto, un sonoro colpo di hammer nel cervello.